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Cremazione Dispersione Ceneri 18/07/2017

Cremazione Dispersione Ceneri

Cremazione Dispersione Ceneri

Autorizzazione alla cremazione, affidamento e dispersione delle ceneri si può disporre per la propria futura cremazione? La volontà di essere cremato può essere lasciata scritta all’interno del testamento, lasciata anche verbalmente al coniuge o in mancanza al parente più prossimo (figli, nipoti etc. a seguire secondo i gradi successivi di parentela), che avranno l’impegno morale di riprodurla per scritto, tramite una richiesta all’Ufficiale dello Stato Civile del luogo di decesso.

Cos’è la cremazione?

Ciascuna persona può decidere, per il tempo in cui cesserà di vivere, di ridurre a cenere la propria salma: questo procedimento si chiama cremazione.

Cosa devono fare i parenti?

Il coniuge o in mancanza, il parente più prossimo o su espressa indicazione del defunto, provvederà a recarsi presso gli uffici dello Stato Civile del comune di decesso o incaricando Agenzia Funebre Palermo per compilare l’apposito modulo di richiesta, occorre, sempre produrre un’attestazione del medico:
l’esclusione di cause di morte dipendenti da reato;
che non era portatore di pacemaker;
Che non aveva malattie infettive;

Se si è trattato di una morte violenta, è possibile richiedere la cremazione?

Se la morte è stata per causa violenta (infortunio, suicidio, omicidio) è possibile la cremazione solo previo nulla osta della Procura della Repubblica.

Autorizzazione alla cremazioneSi possono tenere le ceneri di una persona cara presso la propria abitazione?

Il deposito dell’urna cineraria presso un’abitazione privata è possibile se il defunto ha espresso in vita questa volontà, l’istanza per la richiesta di autorizzazione (da presentare all’Ufficiale dello Stato Civile del comune di decesso) la volontà verrà sottoscritta dal coniuge, o dal parente (o parenti) più prossimo, al quale è stato lasciato l’incarico morale di provvedere in sua vece.

Quale impegno comporta avere le ceneri in affidamento?

Avere un’urna cineraria in casa significa averne cura e rispetto, la manomissione dei sigilli o la dispersione senza autorizzazione dell’Ufficiale dello Stato Civile, infatti, comporta responsabilità penale; La corretta collocazione e tenuta dell’urna è soggetta a controlli della Polizia Municipale.

Se l’affidatario non vuole o non può più tenere l’urna presso la propria abitazione, cosa deve fare?

L’affidatario può fare un atto di rinuncia all’affidamento delle ceneri con una semplice dichiarazione sottoscritta ed indirizzata all’Ufficiale dello Stato Civile, restituendo l’autorizzazione ed impegnandosi alla collocazione dell’urna, a proprie spese, presso un cimitero o altro parente.

Se il defunto desiderava che le proprie ceneri fossero disperse, è possibile ottenere questa autorizzazione?

Per ottenere un’autorizzazione alla dispersione occorre che il defunto abbia lasciato la sua volontà per iscritto o verbalmente al coniuge o in mancanza, al parente più prossimo, l’istanza per la richiesta di dispersione (Va presentata all’Ufficiale dello Stato Civile del comune di decesso) la volontà verrà sottoscritta dal coniuge o dal parente più prossimo, al quale è stato lasciato l’incarico morale di provvedere in sua vece.

Chi può disperdere le ceneri?

La persona individuata dal defunto e solo in mancanza di questa il coniuge e a seguire il parente più prossimo o personale incaricato dalla famiglia e autorizzato dal comune.

Dove possono essere disperse le ceneri?

I luoghi di possibile dispersione sono quelli indicati nel regolamento comunale di palermo, la dispersione delle ceneri è consentita, nel rispetto della volontà del defunto, nei seguenti luoghi:

1) In aree a ciò appositamente destinate all’interno dei cimiteri;

2) In natura;

3) In aree private, al di fuori dei centri abitati, all’aperto, con il consenso dei proprietari e non può dare luogo ad attività aventi fini di lucro.

4) La dispersione in mare, nei laghi, nei fiumi ed altri corsi d’acqua è consentita nei tratti liberi da natanti e manufatti.

La dispersione è vietata nei centri abitati come definiti dall’articolo 3, comma 1, numero 8), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada).

Si può richiedere che le ceneri di chi è deceduto nel comune di Palermo siano disperse in altro comune d’Italia?

L’Ufficiale di Stato Civile di Palermo esamina anche le richieste relative a dispersioni da effettuarsi in altri comuni italiani, va specificato che in tal caso l’Ufficio chiederà il nulla osta alla dispersione all’Ufficiale dello Stato Civile del comune interessato, in mancanza del quale la richiesta verrà respinta.

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